Chi di noi non ha, almeno una volta nella vita, alzato lo sguardo al cielo rimanendo sbalordito dallo spettacolo dell'Universo?
Poter scrutare oltre quella miriade di puntini luminosi che illuminano il nostro cielo è stato fin dall'antichità uno dei desideri più grandi dell'uomo.
Ad occhio nudo, quando ancora la tecnologia non permetteva altro, con cannocchiali e telescopi negli ultimi secoli, questa splendida visione ha entusiasmato torme di uomini, scandendo con i suoi ritmi la vita, i sogni e le paure dei nostri antenati.
Oggi ciò che il cielo riservava agli occhi di chi prima di noi ha alzato il suo sguardo verso l'infinito appare molto diverso. La causa? Chiamiamola tecnologia, chiamiamola progresso o in qualunque altro modo vogliamo, ma dobbiamo ammettere che l'aumentare dell'inquinamento luminoso e dei ritmi di vita nella nostra società hanno causato la scomparsa di quelle meravigliose creature celesti che tanto stuzzicavano la nostra fantasia. Quanti bambini non hanno mai posato i loro occhi su Sirio, sull'Orsa o sul Delfino? Quante persone passano gran parte dell'esistenza ignorando ciò che a noi è dato in misera parte di conoscere, e poi, accostato lo sguardo ad un oculare si perdono, cadendo innamorati, in tanto splendore.
Fortunato chi vive sotto cieli bui, dove lo spettacolo si ripete fin dall'alba dei tempi. Fortunato chi comprenderà che, soprattutto oggi, abbiamo bisogno di recuperare quel rapporto con il nostro cielo, tanto caro ai nostri antenati. Qualunque sforzo in questo senso, anche se sembrerà caro, sarà ampiamente ricompensato da ciò che torneremo a contemplare.
Chi sono.....? Bhe.... tanto per cominciare un archeologo....eh già.... raro trovarne qualcuno in Italia vero?
Ho sempre amato la vastità del nostro splendido cielo. Le mie prime osservazioni? Con un binocolo e poi, a sedici anni, con un Newton Vixen 100mm a f/10 su montatura New Polaris regalatomi da mio padre, che ancora ringrazio per aver contribuito ad accrescere la mia passione. Con questo cominciavo la vera esplorazione del nostro Sistema Solare.
Non sto qui a raccontarvi l'emozione del primo (solo per un caso molto fortunato) Saturno, con i suoi splendidi anelli....un ricordo che ancora oggi è vivo e presente nei miei pensieri.
Dieci anni ho trascorso con quel gioiello della Vixen, spremuto fino all'ultima goccia, prima di passare ad altro, attraverso newton da 150mm fino a raggiungere l'attuale diametro di 200mm a f/5.
Oggi ho completato la mia strumentazione con un rifrattore semi-apocromatico da 80mm (se non avete mai avuto la gioia di osservare attraverso uno strumento del genere non sapete cosa perdete) e Dobson autocostruito da 320mm a F5.6.
Dopo tante notti passate con il naso all’insù e tante gioie osservo ancora con l'ardore di un tempo, guidato dall'astro più splendente del firmamento........ grande e raro tesoro che è Angela......la mia vita......
Cieli sereni
Dario Tofi